Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2022

Controfattuale (12 a-c)

Immagine
Meno male che quella volta Amber Heard, donna la cui bellezza era forse pari al solo spirito goliardico, decise di raccogliere i suggerimenti del proprio migliore amico pasticcere, sulla cui spalla aveva appena finito di piangere la crisi della propria relazione amorosa col turbolento Johnny Depp, di regalargli un dolce di cioccolato a forma di stronzo e farglielo poi trovare sulle immacolate coperte bianche del letto. Un monito tabuizzato, da un lato, e dall'altro un tentativo bachtiniano - lei che di Bachtin era peraltro grande ammiratrice - di recuperare carnascialescamente un feeling ormai evaporato fra incomprensioni, detti-non detti, abusi fisici e psicologici e code domenicali all'Iper Rossetto. Peccato solo che il buon Depp, come da migliore tradizione piratesca, avesse a sua volta deciso di risollevare il rapporto amputandosi un dito e firmando un nuovo patto di fedeltà ematica: un approccio azionista alla sfera sentimentale che in nessun modo poteva armonizzarsi con i

Controfattuale (11 a-c)

Immagine
  Meno male che, alla sedicesima inopportuna e non elicitata palpata di culo, alla giovane Angela Davis venne finalmente il dubbio di non aver fatto la scelta più saggia ad accettare la partecipazione, come keynote speaker, al centoventesimo raduno mondiale degli Alpini, il cui slogan promozionale era stato sobriamente coniato come "Ave Maria, piena de graspa". Come biasimare Angela, scaraventata in men che non si dica dai quartieri generali dell'afrofuturismo leninista armato ai pratoni in vetroresina della Valsugana, in cui ogni respiro di troppo può far guadagnare uno scopamico penna nera, un hangover o un cancro ai polmoni? In verità c'era stato un grande fraintendimento con Dacia Maraini, la testa intellettuale di ponte che aveva coordinato la calata di Angela in Italia. Dacia infatti aveva predisposto tutto il possibile perché la Davis potesse godere di un momento di centralità assoluta al Pini, che all'epoca era il circolo culturale di riferimento per la si

Controfattuale (10 a-c)

Immagine
Meno male che quella volta la mamma di Dan Peterson non diede ascolto agli appelli del figlio che, per l'ennesima volta, l'aveva implorata di buttare la pasta nella pentola. Dan non aveva mai imparato bene l'italiano ed era convinto che quel reiterato invito a "buttare la pasta" nelle congiunture chiave di un evento sportivo non fosse altro che un modo per avvicinare nietzschianamente la fine, sbilanciarsi sull'orlo del baratro per riscoprirsi vivi. Tuttavia la madre di Dan era nata con un difetto congenito all'emisfero cerebrale destro che le impediva di comprendere il linguaggio figurato: puntualmente buttava chili e chili di pasta che Dan era poi moralmente costretto a mangiare. Come diretta conseguenza di questa incomunicabilità generazionale, Dan aveva sviluppato tre tipi diversi di diabete, aveva sviluppato una grave intolleranza alle graminacee ed era arrivato a pesare 130 kg. Finché un giorno, mentre Hulk Hogan eseguiva il suo famigerato legdrop su