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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

Controfattuale (21 a-b)

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Meno male che nel 2130, quando l'archeofonosimbolista Giurgianno Del Magueiros bollò tutte le interiezioni della lingua italiana come espressione della volontà criptopatriarcale della precedente società turbocapitalista, i biografi di Vasco Rossi si trovarono nell'immenso imbarazzo di dover riscrivere da capo il corpus del loro maestro. Si distinsero, a tal proposito, due distinte scuole di pensiero. La prima, più radicale e barricadera, era pronta a sacrificare sull'altare dell'indicibile il verbo del fu rocker di Zocca. L'altra, più trafficona e accomodante, si stava già adoperando per delineare i fondamenti di una complessa teoria linguistica che ne avrebbe retroattivamente riabilitato l'abuso non vero-funzionale di fonemi disarticolati. L'ago della bilancia pendette definitivamente verso la prima fazione quando lo stesso Del Magueiros fece astutamente notare che, non avendo il Blasco l'abitudine quotidiana di sciacquare i propri panni alle fonti di q