Post

Kad ti se jede u Novom Sadu... - Cinque posti (+ uno) dove andare a mangiare a Novi Sad

Immagine
Ho sempre pensato che una delle opportunità e, anzi, forse uno dei doveri di un soggiorno all'estero, qualsiasi siano i motivi che spingono una persona a vivere lontano da casa per un certo periodo, sia conoscere la propria nuova città dal punto di vista gastronomico. Quello che non si impara in un'aula universitaria, o non si riesce ad approfondire nella fuggevole interazione di strada, spesso lo si apprende attorno ad un tavolo. C'è chi parlerebbe di "rispetto" verso le altrui tradizioni o di "curiosità" verso ciò che non si conosce. Probabilmente è vero, ma a me piace pensare che frequentare locali e ristoranti di una nuova città sia, più semplicemente, un modo come un altro per sentirsi a proprio agio in situazioni di cui non si ha ancora diretta esperienza, un modo per integrarsi facilmente in un nuovo ambiente, accettando apertamente di giocare con le altrui regole. Non secondario è poi l'aspetto estetico, se si vuole edonistico, dell'int…

Venti per venti = tempesta

Immagine
Pare che ci risiamo.
Oggi è il 21 dicembre, ho ascoltato 115 dischi (ben tre in più dell'anno scorso), nessuno mi ha chiesto di sceglierne venti e pertanto io lo faccio ben volentieri.
Ordine al solito decrescente e link, quando presente, a una recensione di Storiadellamusica.

20) Maisha - There Is A Place (Brownswood Recordings, afro jazz, 44:38)


19) The Messthetics - The Messthetics (Dischord, jazz rock, 33:45)


18) The Nels Cline 4 - Currents, Constellations (Blue Note, jazz rock, 44:15)


17) Sleep - The Sciences (Third Man Records, doom, 53:03)


16) Kadhja Bonet - Childqueen (Fat Possum, soul jazz, 37:19)


15) Arto - Fantasma (Dischi Bervisti/Offset Records/Sangue Dischi/Fegato Dischi/The Fucking Clinica, post metal, 48:39)


14) The Turin Horse - The Turin Horse [EP] (Hell Comes Home/Rodomonte Dischi/Shove Records/Sangue Dischi/Vollmer Industries, post-core, 12:16)


13) Virginia Wing - Ecstatic Arrow (Fire Records, art pop, 40:45)

Quella sporca ventina

Immagine
Natale ispira tristezza, glucosio e classifiche.
Immancabili come la morte, su 112 dischi ascoltati al 20/12/2017, ecco i miei personalissimi 20, in ordine decrescente.

N.B. Il link è a una recensione di Storiadellamusica, quando presente.

20) Lento - Fourth (Consouling Sounds, doom metal, 45:07)


19) Ex Eye - Ex Eye (Relapse Records, jazz metal, 36:27)


18) Dephosphorus - Impossible Orbits (Selfmadegod Records, death metal, 24:06)


17) Kamasi Washington - Harmony Of Difference [EP] (Young Turks, jazz, 31:54)


16) Craig Taborn - Daylight Ghosts (ECM, piano jazz, 54:36)


15) Elder - Reflections Of A Floating World (Stickman Records, heavy-prog, 64:21)


14) Solki - Peacock Eyes (Ibexhouse, post punk, 33:49)


13) Dead Cross - Dead Cross (Ipecac, hardcore punk, 27:33)


12) Golden Oriole - Golden Oriole (Drid Machine Records/Inversions, noise-funk, 25:36)

Vanitas vanitatum, et omnia vanitas

Immagine
Il primo capitolo del Qoelet (ebraico קהלת, libera traduzione greca Ἐκκλησιαστής), aldilà della sua indiscussa profondità, è un capolavoro letterario anche sotto il profilo della scelta terminologica e dell'intreccio di suoni.
Non volendo imbarcarmi in una rischiosissima digressione ecdotica e non conoscendo l'originale, mi limito a riportare i primi dieci versetti in traduzione russa, croata e polacca:

2 Ник­чем­но все, — ска­зал Кохе­лет, — Напрас­но все и бес­цель­но все. 3 Что поль­зы чело­ве­ку в трудах его, Кото­ры­ми трудит­ся он под солн­цем? 4 Поко­ле­ния при­хо­дят, и поко­ле­ния ухо­дят, А зем­ля, как была, оста­ет­ся преж­ней. 5 Вос­хо­дит солн­це, захо­дит солн­це, И в том же месте сно­ва вос­хо­дит. 6 Идет на юг, сво­ра­чи­ва­ет на север, Кру­жит, кру­жит в пути сво­ем ветер, И на кру­ги свои воз­вра­ща­ет­ся ветер. 7 Все реки текут неиз­мен­но в море, Но не пере­пол­ня­ет­ся море, А реки воз­вра­ща­ют­ся вспять, к исто­кам, Чтобы оттуда зано­во течь. 8 Непо­зна­ва­е­ма…